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Questo libro è rivolto
ai genitori e, anacronisticamente ma con un preciso
intento di riavvicinamento, a diverse e ben distinte
categorie di operatori: insegnanti. educatori,
pedagogisti, logopedisti.
Ai genitori, che primi tra tutti mettono in atto una
pedagogia dell'ascolto in modo naturale. affinché trovino
ulteriori spunti propositivi per i loro figli.
Ai professionisti, che operano nel settore
educativo-scolastico, per offrire alcuni strumenti pratici
per stimolare e incrementare l'apprendimento del
linguaggio, nonché per riconoscere, e quindi poter
segnalare tempestivamente. la presenza di eventuali
problemi. Gli spazi specifici dedicati ai professionisti
del settore educativo riabilitativo sono stati invece
pensati sia per rispondere alle domande più frequenti
rivolteci dai colleghi. il che ha determinato
necessariamente l'insistenza su alcuni elementi e
l'omissione di tanti altri, sia per offrire, a chi
riabilitatore non è, almeno un'idea generale del lavoro
rieducativo, nella speranza di aver suscitato tra le parti
la voglia di incontrarsi, discutere, confrontarsi.
Perché un libro sull'ascolto? Perché. contrariamente a
quanto avvenuto nell'ambito della produzione linguistica.
gli studi dedicati al versante recettivo sono molto
scarsi. e, in genere. limitati alla coni-ponente
organico-sensoriale alla base di alcuni disturbi.
Per praticità espositiva abbiamo scomposto l'ascolto in
componenti che in realtà non sono scindibili l'una
dall'altra.
Per questo motivo, abilità specifiche illustrate in un
capitolo sfumano e si sovrappongono a quelle di un altro.
al punto che abbiamo preferito sostituire il termine
"scala" con quello di' 'spettro" delle abilità implicate
nello sviluppo dell'ascolto.
Non sempre ci è stato facile tenere separato il versante
recettivo da quello produttivo; non a caso l'ultimo
capitolo focalizza l'attenzione sull'importanza del ruolo
dell'ascolto in funzione della comunicazione.
Avendo voluto offrire uno strumento volto soprattutto
all'immediata utilizzazione pratica, abbiamo volutamente
ridotto al minimo i riferimenti teorici. per approfondire
i quali invitiamo caldamente a consultare la bibliografia.
I due autori hanno lavorato congiuntamente all'intera
opera. A B. Gervasoni va tuttavia attribuita la
cura particolare dei capitoli 1-111V, mentre C. Flosi
ha curato particolarmente i capitoli 11-1V e i
riferimenti all' handicap.
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