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             La  selezione del  paziente da sottoporre ad Impianto cocleare

 

Dr.Umberto Ambrosetti - Dr. Enrico Fagani

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Per ottenere i migliori risultati dall'Impianto Cocleare Multicanale (I.C.) è indispensabile effettuare un accurata selezione del candidato, questa va attuata dall'audiologo coordinatore e responsabile dell'équipe multidisciplinare che esegue i vari test e gli esami clinici.

Il primo approccio clinico verte su un'accurata anamnesi medica atta ad evidenziare le possibili patologie che potrebbero impedire l'intervento o rendere svantaggioso il rapporto costi benefici in relazione all'aspettativa di vita di quel dato paziente; segue un accurato approfondimento otologico per chiarire l'eziologia della sordità, il momento dell'insorgenza ed il tempo intercorso dalla sua comparsa.

Dallo studio dei dati anamnestici, dall'osservazione del comportamento del paziente e della sua famiglia, dalla valutazione delle motivazioni addotte e dal livello culturale l'audiologo ottiene gli elementi per decidere o meno di iniziare l'articolato iter diagnostico per selezionare il candidato all'I.C.

Le varie indagini cliniche ed i test vengono effettuati "a cascata" per evitare inutili sprechi di tempo per il paziente ed economici per il S.S.N.; l'iter diagnostico si interrompe quando uno o più dei test effettuati risulta negativo.

L'indicazione all'l.C. è proponibile nell'adulto solo se si realizzano le seguenti condizioni:
· sordità totale o profonda,
· nessun beneficio della protesi acustica o discriminazione infenore al 30%,
· elevata motivazione,
· buona lettura labiale,
· sordità insorta da meno di anno,
· quadro neuropsicologico adeguato.

Il limite temporale ricordato è ovviamente quello giudicato unanimemente come ottimale, tuttavia risultati buoni si sono ottenuti in pazienti con sordità insorta anche 10 anni prima di effettuare l' I.C
.
Nel bambino ovviamente le condizioni che permettono la realizzazione dell'I.C. sono diverse:
· diagnosi effettuata intorno all'anno di età,
· precoce protesizzazione,
· riabilitazione oralista,
· sordità profonda,
· intelligenza nella norma.

L'intervento va eseguito precocemente possibilmente entro i 2-3 anni di vita per sfruttare al meglio la pasticità cerebrale.

Ricordiamo una serie di condizioni che sconsigliano l'effettuazione dell'l.C. nel bambini:
· disturbi neuropsichiatrici quali autismo, ritardo mentale ecc.,
· sordità centrale,
· malformazione cocleare,
· obliterazione del canale cocleare,
· residui uditivi che possono essere proficuamente utilizzati dalla protesi acustica,
· famiglia che parla una lingua straniera, condizione che impedisce la riabilitazione logopedica,
· residenza lontana dalla sede del centro che ha effettuato l'I.C. con impossibilità di effettuare la riabilitazione e la realizzazione dei mappaggi,
· negazione del consenso da parte dei genitori all'esecuzione dell'atto chirurgico.

In relazione a quest'ultimo quesito ricordiamo che nel minore o nel soggetto incapace, in base all'articolo 50 del c.p. il consenso può essere fornito da chi ne è il legale rappresentante questo concetto è stato ripreso dall'articolo 32 del Codice Deontologico del medico in cui si afferma : "allorché il paziente è un minore o un intermo di mente, il consenso informato deve essere espresso dal rappresentante legale

L'indicazione nell'adolescente è una decisione estremamente delicata e di difficile inquadramento in quanto la plasticità cerebrale e la memoria uditiva, in questa epoca sono poco sfruttabili; i risultati per quanto soddisfacenti sono inevitabilmente inferiori a quelli ottenibili nel bambino piccolo e nell'adulto divenuto sordo. L' I.C. sarà comunque una scelta obbligatoria quando l'aiuto fornito dalla protesi acustica diviene nullo
.
Va segnalato che sebbene sussistano questi limiti, in base alla nostra esperienza, i vantaggi comunicazionali sono significativi e gli adolescenti che utilizzano l'I.C., nella stragrande maggioranza dei casi, si dichiarano soddisfatti.

In questi casi per evitare un rifiuto all'uso dell'I.C., che può presentarsi dopo l'atto chirurgico, è di fondamentale importanza un inquadramento neuropsicologico ancora più attento ed un controllo del paziente nel tempo per evidenziare immediatamente la comparsa di disturbi emotivi o comportamentali.

La selezione del candidato all'I.C. si articola nei seguenti test:
· test audiometrici e vestibolari,
· test elettrofisiologici,
· test logopedici,
· test neuropsichiatrici e neuropsicologici,
· indagini neuroradiologiche.

I rappresentanti legali in condizioni normali sono entrambi i genitori, in caso di disaccordo tra i genitori ed in presenza di un incombente pericolo. il padre ha il potere di decidere; in caso di lontananza, incapacità o altro impedimento che renda impossibile ad uno dei genitori l'esercizio della potestà, questa viene esercitata in modo esclusivo dall'altro genitore.

In caso di separazione. di fatto o di diritto, o di divorzio viene nominato dal Giudice un genitore affidatario che. di norma. ha l'esclusivo esercizio della potestà sul minore; in mancanza dei genitori o loro decadenza dalla potestà sui minori, tale potestà, viene attribuita ad un tutore che viene nominato dal Giudice Tutelare.

Test audiometrici

Viene eseguita la normale batteria di test audiologici per l' inquadramento di base: audiometria tonale liminare in cuffia, impedenzometria, audiometria vocale.

L'audiometria vocale va eseguita anche in campo libero ad alta intensità e con l'uso della protesi acustica per valutarne la sua effettiva utilità. Lo studio della fiinzione vestibolare e dello schema posturale dovrebbe essere effettuato prima dell'intervento chirurgico dell'I.C. per intervenire terapeuticamente in caso di sopravvenienti complicazioni di tipo vertiginoso.

Test elettrofisiologici

Le valutazioni elettrofisiologiche si eseguono per studiare:
· la soglia uditiva,
· la risposta del nervo,
· i parametri elettrici utili per effettuare la regolazione dello speech processor.

Gli esami elettrofisiologici dovrebbero essere effettuati in ambiente schermato elettricamente (cabina faradizzata) per ridurre gli artefatti elettromagnetici, le moderne apparecchiature possono essere comunque utilizzate anche in un locale non trattato in quanto dotati di appositi filtri che sopprimono i disturbi.

Il laboratorio di elettrofisiologia deve essere dotato delle seguenti attrezzature:
· generatore elettrico triggerabile isolato otticamente da usare come stimolatore del nervo,
· impedenzometro clinico con scrivente,
· generatore audio programmabile con amplificatore di potenza per campo libero e trasduttori elettroacustici adeguati,
· accoppiatore acustico (tubo di plexiglass lungo un metro e del diametro di circa 15cm),
· serie di elettrodi di superficie dorati e transtimpanici ad ago e a pallina,
· otomicoscopio,
· kit per anestesia locale.

Distinguiamo test elettrofisiologici di tipo soggettivo ed obiettivo.

I test elettrofisiologici soggettivi richiedono la collaborazione del paziente che deve fornire la risposta per alzata di mano; ovviamente non possono essere eseguiti in pazienti pediatrici, il limite minimo è di 8-10 anni.

Il test di stimolazione elettrica al promontorio si effettua applicando un elettrodo ad ago per elettrococleografia sul promontorio perforando la membrana timpanica, previa anestesia locale attuata con instillazione di xilocaina
.
La punta conduttrice dell'elettrodo poggia sul promontorio vicino alla finestra rotonda punto più vicino alle strutture sensoriali dell'orecchio interno.

Questa procedura è assolutamente indolore e non provoca danni alle sensibili strutture dell'orecchio medio ed interno del paziente.

Un secondo elettrodo a coppa, collegato alla massa, viene posto sulla mastoide ipsilaterale previa attenta sgrassatura con etere ed interposizione di abbondante pasta elettroconduttrice per creare un accoppiamento a bassa impedenza.

Per verificare la chiusura del circuito, lo stimolatore elettrico utilizzato è fornito di misuratore di impedenza in corrente alternata; un'apposita spia luminosa ci informa sulla bassa impedenza del circuito e quindi sul corretto posizionamento dell'elettrodo stimolante.

Una volta stabilito l'esatto posizionamento dell'elettrodo, possiamo procedere alla ricerca della soglia di stimolazione.

Si utilizzano per la stimolazione elettrica treni ad onde quadre di durata fissa di 0,5 secondi; la frequenza dell'onda quadra è variabile da 50 a 1.600 Hz. Si inizia preferibilmente con la frequenza di 50 o 100 Hz che richiede una quantità di corrente più bassa per evocare la soglia di percezione.

Il test di stimolazione elettrica al promontorio si prefigge di determinare:
· soglia elettrica (Threshold-I),
· livello di fastidio (MaximumAcceptable Level-MAL),
· discriminazione frequenziale
· discriminazione sequenziale
· discriminazione temporale
· adattamento (caratteristiche di decadimento)

Soglia elettrica: è la minima intensità di corrente elettrica misurata in micro Ampére in grado di provocare una sensazione sonora.

Le frequenze che vengono solitamente testate inizialmente sono 50-100 Hz, si valutano poi le frequenze 200, 400 e 1.600 Hz.

L'intensità dello stimolo può variare da O a 500 micro Ampère

Soglia del fastidio: è il massimo livello di corrente espressa in micro Ampère in grado di provocare una sensazione uditiva fastidiosa (MAL) per il paziente. La sensazione sonora percepita come fastidio eventualmente può provocare anche stimolazione motoria del nervo facciale.

Il campo dinamico elettrico viene determinato dalla differenza dei valori di corrente in Micro Ampere fra il T level ed il MAL.
Tale valore può anche essere convertito in dB.

Discriminazione frequenziale: è la capacità da parte del paziente di riconoscere differenti sensazioni uditive (Pitch) provocate da stimoli elettrici erogati sopra soglia a frequenze diverse (100-200-400 Hz). 

Discriminazione sequenziale: è la capacità di riconoscere due stimoli erogati in sequenza come separati fra loro; riducendo il tempo di separazione fra i due, essi vengono percepiti come uno stimolo unico. Viene generalmente testata la frequenza 100Hz, l'intervallo iniziale è di 250 msec (1/4 di secondo). Viene considerato soddisfacente un tempo uguale o inferiore a 100 msec.I soggetti più brillanti arrivano a discriminare interstimoli di 5 msec. 

Discriminazione temporale: si chiede al paziente di riconoscere se vi è una differenza di durata tra due stimoli presentati ad una intensità sopra soglia con una differenza di durata inizialmente di 250 ms, la prova continua riducendo la differenza temporale sino a quando il paziente non percepisce più la differenza di durata dei due stimoli, ma soggettivamente li avverte di ugual durata.

Adattamento: il segnale viene presentato ad intensità sopra soglia alla frequenza 100 Hz, il paziente viene invitato a segnalare per alzata di mano il periodo di percezione sonora.

Questo test permette di valutare la capacità del nervo nel condurre il segnale elettrico e quindi l'informazione uditiva nel tempo; rappresenta pertanto un indice prognostico molto importante per la riuscita dell'I.C..

Viene considerato grave un adattamento quando la percezione uditiva risulta inferiore al minuto, moderato se è compresa tra I minuto e 3 minuti, nullo se la percezione uditiva si protrae oltre i 3 minuti senza un calo importante..

I test elettrofisiologici obiettivi che vengono effettuati nel bambino sono l'esame ABR, per obiettivare la soglia audiometrica, e l'E.Co.G. con elettrodo di acquisizione transtimpanico per la valutazione del potenziale d'azione del nervo acustico (A.P.) eventualmente presente e il potenziale microfonico cocleare (C.M.) la cui presenza e indice di mobilità della membrana basilare e quindi della conseguente pervietà della scala timpanica.

Lo stimolo elettrico dell'orecchio interno (elettrodo ad ago) sincronizzato con un'apparecchiatura per l'acquisizione dei potenziali evocati permette la registrazione delle vane risposte della via acustica (Electro ERA).
La registrazione pre-operatoria dei potenziali evocati uditivi da stimolo elettrico è una pratica critica e spesso di difficoltosa realizzazione.
Il problema principale è costituito dal fatto che per evocare i potenziali sincroni e visibili bisogna erogare una corrente piuttosto intensa la quale necessariamente crea un artefatto piuttosto lungo tale da oscurare i primi millisecondi della registrazione e saturare i sistemi di preamplificazione. Per evitare questi disturbi bisognerebbe disporre di un preamplificatore anch 'esso triggerato in modo da non farlo saturare. Esso dovrebbe entrare in funzione dopo qualche millisecondo dall'erogazione dello stimolo elettrico per sottrarsi all'effetto negativo del segnale elettrico.

Per queste ragioni l'EABR e EMLR non vengono utilizzati clinicamente per la selezione del paziente pediatrico.

Marangos ed il gruppo di Hannover hanno proposto come test di selezione obiettivo i potenziali miogeni dei muscoli retroauricolari evocati da stimolo elettrico (EEMP).

(3) Per evocare questi potenziali si utilizzano clik non filtrati con una potenza che PUÒ
raggiungere i 140 dB HL. Lo stimolo acustico viene presentato al padiglione tramite un
accoppiatore audio costituito da un grosso tubo di plexiglass della lunghezza di circa I
metro, per allontanare la fonte di erogazione del suono dall'elettrodo ad ago onde
evitare artefatti dovuti ad effetto piezoelettrico ed induzione elettromagnetica.

(4) Il C.M. è costituito da un' oscillazione elettrica alternata, appare contemporaneamente allo stimolo acustico e ne ripete senza sfasamento le caratteristiche fisiche. Può essere
evocato da toni puri. Il tracciato che ne risulta è una riproduzione fedele dello stimolo acustico tradotto elettricamente

Il riflesso stapediale evocato da stimolo elettrico (ERS) viene ricercato tramite presentazione dello stimolo con elettrodo ad ago posto sul promontorio.

L'ERS ovviamente è visualizzabile se il sistema timpano ossiculare èmobile e non vi sono versamenti endotimpanici o altre patologie a carico dell' orecchio medio.

Nella nostra esperienza è stato possibile visualizzare l'ERS nel 40% dei pazienti esaminati.
Quando è registrabile preoperatoriamente lo si è sempre ritrovato anche postoperatoriamente evocandolo tramite gli stimoli elettrici prodotti dall'l.C.

La visualizzazione si effettua mediante la sonda di un normale impedenzometro clinico collegato ad una scrivente.

La presenza dell'ERS è un utile indice di funzionalità del nervo e può essere utilizzato nella scelta dell'orecchio da impiantare. Nei bambini è di estrema utilità nella fase di programmazione dello speech processor per stabilire obiettivamente i valori di massima loudness ai quali limitare la stimolazione elettrica.

Test logopedici
La valutazione logopedica studia le problematiche comunicazionali del
candidato all' I .C. evidenziando le eventuali controindicazioni

La valutazione si sviluppa prendendo in esame la:
· capacità uditiva,
· espressione verbale,
· abilità cognitive,
· letturalabiale,
· rapporto di interazione.

Capacità uditiva
Le capacità uditive del candidato all'I.C. vengono valutate in base alle
· detezione (suono/silenzio),
· discriminazione (uguale/diverso),
· identificazione di parole in lista chiusa (scelta tra un numero prefissato di parole),
· riconoscimento di parole in lista aperta (senza possiloiltà di scelta).

Queste prove vengono effettuate mediante vari tipi di stimolo:
suoni strumentali erogati da strumenti musicali tarati in frequenza ed intensità, rumori ambientali, suoni verbali con valutazione degli elementi segmentali e soprasegmentali del discorso.

Espressione verbale
Viene valutato il livello fonologico, fonetico, lessicale, sintattico, semantico del candidato.

Abilità cognitive
Si valuta la competenza linguistica della capacità di integrazione non deve essere disgiunta la valutazione della memoria visiva e di quella uditiva.

Lettura labiale
Si valuta tramite frasi, parole. fonemi con una triplice modalità: visiva, visivo uditiva, uditiva.

Rapporto di interazione
Viene valutata la qualità dei rapporti interpersonali.
Da ultimo vengono prese in considerazione le motivazioni che spingono l'adulto o la famiglia a richiedere l'I.C., le aspettative e il comportamento del candidato

Studio neuroradiologico
Lo studio neuroradiologico dell'osso temporale si effettua per escludere la presenza di anomalie anatomiche che possono interferire o impedire l'introduzione dell'elettrodo nell'orecchio interno.

Le immagini radiografiche forniscono al chirurgo utili informazioni sulla disposizione delle strutture anatomiche che compongono l'orecchio medio.

La tecnica neuroradiologica per lo studio della chirurgia dell'I.C. è la tomografia computerizzata (T.C.) ad alta risoluzione con matrice 51 2x5 12 ed algoritmo di ricostruzione dell'osso, in grado di realizzare un'ottima risoluzione spaziale. Va eseguita in una proiezione coronale per visualizzazione le strutture dell'orecchio interno.

Per eseguire l'esame T.C. è indispensabile la collaborazione del paziente, nei bambini è spesso necessario ricorrere a narcosi o sedazione, in questo caso nella stessa seduta si effettua anche lo srudio elettrofisiologico con Potenziali Evocati.

La T.C. è in grado di fornire le seguenti informazioni:
· normoconformazione del canale spirale della coclea, in particolare, diametro e pervietà del giro basale;
· decorso delle strutture vascolari, giugulare interna e carotide interna e nervosa, nervo facciale.

Le alterazioni anatomiche evidenziabili all'esame T.C. possono essere:
· cavità cocleare comune,
· presenza del solo giro basale della chiocciola (Mondini),
· aplasia labirintica completa (Michel),
· aplasia cocleare detta anche coclea ossificata,
· carotide interna che dall'ipotimpano raggiunge la finestra rotonda,
· bulbo della giugulare protrudente nella cassa attraverso una deiscenza ossea.

La Risonanza Magnetica, è in grado di evidenziare meglio le strutture non ossee, come il labirinto membranoso; è da utilizzarsi quando l'esame T.C. fa sospettare una fibrosi cocleare, condizione patologica spesso presente dopo un'infezione meningitica.

In questi casi la RMN completa e integra le informazioni della TC fornendo al chirurgo tutti gli elementi atti a programmare l'intervento.

 

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