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              Peculiarietà della terapia logopedica nell'impianto adolescente 

Adriana De Filippis - Patrizia Cippone

 
  L'impianto cocleare dopo la protesi acustica retroauricolare e la protesi a stimolazione vibrotattile è il più recente ed efficace strumento terapeutico che la scienza abbia fornito per correggere la sordità profonda.

Il logopedista dedicato alla riabilitazione del paziente impiantato deve avere già maturato una solida esperienza nella terapia del sordo protesizzato tradizionalmente e conoscere approfonditamente le probleniatiche inerenti l'impianto cocleare.

Il sordo preverbale impiantato presenta difficoltà differenti in rapporto al quadro clinico individuale pertanto si devono creare modalità terapeutiche personalizzate.

Per meglio orientare l'intervento riabilitativo riteniamo sia utile suddividere i pazienti in cinque gruppi d'apparlenenza e precisamente:

  1. Soggetto protesizzato entro il primo anno di vita, rieducato con metodica oralista ed impiantato precocemente, entro 2 ½ - 4 anni.
  2. Soggetto  mal protesizzato e non rieducato orieducato con metodica inadeguata impiantato a 4 anni.
  3. Soggetto diagnosticato e protesizzato tardivamente impiantato intorno a 6 / 7 anni.
  4. Soggetto diagnosticato precocemente ben seguito, impiantato in età adolescenziale
  5. Soggetto diagnosticato tardivamente con turbe associate alla sordità o rieducato con metodo bimodale o lingua dei segni

Nella presente relazione esporremo sinteticamente le linee terapeutiche
che vengono adottate nel Gruppo D.

L'adolescente di questo gruppo presenta:
· buon livello cognitivo,
· buona competenza linguistica,
· frase ben strutturata,
· comprensione buona del linguaggio parlato e del testo scritto,
· timbro vocale alterato,
· utilizzo del canale uditivo limitato o in certi casi pressoché nullo,
· lettura labiale buona che non compensa comunque il deficit acustico,
· conversazione multipla difficile,
· uso del telefono molto compromesso. spesso nullo.

L'adolescente protesizzato precocemente ed altrettanto precocemente impiantato presenta l'in importante gap tra abilità cognitive ed abilità uditive esso non si rende conto che per paradosso "sente il linguaggio con la vista", confonde i due canali sensoriali.

Quali sono i vantaggi dell'impianto cocleare?
· La scoperta del mondo dei suoni ambientali;
· La discriminazione degli elementi segmentali e soprasegmentali dei fonemi, della sillaba, della parola;
· La parola diventa suono;
· La comprensione della differenza tra una frase interrogati\a ed una esclamativa;
· L'associazione fra la mimica che esprime un sentimento e l'espressione verbale che la riveste.

Il programma terapeutico utilizzato per l'adolescente del gruppo D si diversifica da quello degli altri gruppi per i seguenti motivi:
· ciascuna fase richiede un periodo di tempo assai più lungo rispetto a quello relativo al bambino più giovane d'età;
· anche questo gruppo supera la detezione in un tempo relativamente breve;
· per quanto riguarda invece "la discriminazione " e' necessario sapere che richiede tempo, che non bisogna tralasciare passaggi che possano sembrare banali ma che sono indispensabili per raggiungere una buona comprensione:
· bisogna procedere con un lavoro analitico fonetico-fonologico attrverso una discriminazione fine dal fonema alla sillaba, alla parola. 

Il ragazzo ricodifica la parola e la frase, partendo dalla strutttura fonotattica, cioè dai tratti fonemici fino alle componenti grammaticali col metodo del criterio di giudizio fonetico fonologico morfologico e grammaticale. 

Il protocollo terapeutico per l'adolescente impiantato é strutturato secondo modalità ben precise centrate sulle abilità uditive.

La necessità di cogliere le componenti fonetiche e dar loro valore semantico richiede un lavoro molto mirato che naturalmente la personalizzato in ciascun soggetto.

ABILITÀ UDITIVE: PROTOCOLLO TERAPEUTICO

Programma sviluppo abilità uditive

DETEZIONE
· R.b.s.dB 60-65
· Rumori ambientali: tritatutto, fon, aspirapolvere, sciacquone water, squillo telefono    
· Strumenti sonori tarati in frequenza ed intensità
· Vocali: a o   +   u e e i
· Fonemi in sillaba
· Fonemi secondo i tratti
· Voce maschile e femminile (registrate)


DISCRIMINAZIONE degli elementi soprasegmentali
· Durata: suono con strumenti sonori:
· Vocali: (a / aaaa)
· Fonemi in sillaba semplice (pa/paaaa)
· Fonemi in sillaba doppia: CV / CVCV (pa / papa)
· Parole mono-bi-tri e quadrisillabiche di simile contenuto fonemico (tu/ tuta)
· Frasi con diverso contenuto fonemico e semantico (Paola va a scuola/ Giulio beve)
· Frasi con simile contenuto fonemico e semantico (Giulio beve / Giulio beve l'acqua)
· Accento: Parole tronche, piane e sdrucciole con uguale contenuto fonemico (capi-to/capitò)
· Ritmo: Tamburo (0 / 00) - Fonemi in sillaba (pa / papa)
· Timbro: (Voce maschile / voce femminile)
· Frequenza:
· Voce:incremento, decremento, tenuta costante, intonazione:
· Frasi interrogative, esclamative e imperative intensità:
· Strumenti sonori Voce

DISCRIMINAZIONE elementi sementali
· R.b.s.125-6000Hz
· Strumenti sonori tarati in intensità e frequenza
· Rumori ambientali
· Vocali a o + u e e i 
· Tratti fonemici: sonoro - sordo  //  anteriore-posteriore  // fricativo  // fonemi liquidi
· Fonemi in sillaba semplice CV/VC (PA - AP)
· Fonemi in sillaba semplice con tratto sordo/sonoro CV (PA-BA) 
· Fonemi in sillaba semplice con tratto sordo/sonoro VC (AP-AP)
· Fonemi in sillaba doppia CV/CV con tratto sordo/sonoro (PAPA/BABA)
· Articoli determinativi ed indeterminativi in coppia (LA-IL)
· Preposizioni semplici ed articolate in (DA-IN; DEL-SUL)
· Parole di uguale durata e diverso contenuto fonemico; (cono/veli)
· Parole con cambio di vocale nella sillaba iniziale; (mela/vela)
· Parole con cambio di vocale nella sillaba mediale;(salone/saline)
· Parole con cambio di vocale finale nella sillaba finale; (pianta/piante)
· Parole che iniziano e non, con la stessa sillaba; (foto/foca>; (moto/foto)
· Parole che iniziano e non, con lo stesso fonema; (mela/mese)
· Parole che iniziano e non con fonemi omologhi; (pela/bela)
· Parole ed unità sublessicali con raddoppiamento consonantico e non; (pala/palla; olo/ollo)
· Parole con e senza articolo (la lana/lana)
· Parole che iniziano e non con il fonema "S" (peso/speso)
· Frasi di uguale durata e cambio di soggetto (papà mette la felpa/mamma mette a felpa)
· Frasi di uguale durata e cambio del predicato (papà toglie la felpa/papà mette la felpa)
· Frasi di uguale durata e cambio del complemento (papà toglie la maglia/papà toglie la felpa)


IDENTIFICAZIONE DEGLI ELEMENTI SEGMENTALI
· Strumenti sonori
· 1fra 2/3/4/5
· 2 fra 3/4/5
· Rumori ambientali: tritatutto, fon, sci acquone water, aspirapolvere, telefono,..,.. (registrati)
· 1 fra 1/2/3/4/5 con figure
· 2 fra 3/4/5
· Vocali (a o + U e e i)
· Fonemi in sillaba secondo i tratti: sordo/sonoro -- anteriore/posteriore -- africativo -- liquide
· Fonemi in sillaba semplice CV 
· Fonemi in sillaba semplice VC 
· Fonemi in sillaba semplice VCV 
· Fonemi in sillaba doppia CVCV 
· Fonemi in sillaba doppia VCVC 
· Articoli determinativi
· Articoli indeterminativi 
· Preposizioni semplici 
· Preposizioni articolate
· Parole di uguale durata e diverso contenuto fonemico (mole,vani,.....) 
· Parole con cambio di vocale nella sillaba iniziale (melo,mulo..)
· Parole con cambio di vocale nella sillaba mediale (salone, saline)
· Parole con cambio di vocale nella sillaba finale (vela.velo)  
· Parole bisillabiche con cambio di fonema della sillaba iniziale (mela. gela,...) 
· Parole bisillabiche che iniziano con la stessa sillaba (dono,dote)  
· Parole che iniziano con fonemi omologhi (pela, bela,. . .cela, gela) 
· Parole con raddoppiamento consonantico e non (pala, palla - tono,tonno) 
· Parole con e senza articolo (pila, la pila, una pila,)
· Parole con e senza preposizioni semplici e articolate (in casa, della casa, casa..)
· Parole che iniziano con e senza il fonema "S" (pesa.spesa) 
· Parole che iniziano con "S" sorda e sonora (spunta,sbava) 
· Parole con aggettivo prima e dopo (la nuova maglia - la maglia nuova) 
· Frasi che differiscono per contenuto fonemico e semantico (il nonno fuma la pipa, la bimba beve il succo  )
· Frasi di uguale lunghezza con cambio del soggetto (la maestra legge il libro, la ragazza legge il libro,...)
· Frasi di uguale lunghezza con cambio del predicato (la maestra legge il libro, la maestra apre il libro..)
· Frasi di uguale lunghezza con cambio del sostantivo  e medesimo complemento (il papà compra il libro, il papà compra il latte,...)
· Frasi di uguale lunghezza e cambio dell'attributo (la bella bambna sorride, la brava bambina sorride  )
· Frasi di uguale lunghezza con cambio del tipo di complemento e medesimo sostantivo (la mamma compra al bambino. la mamma compra per il bambino  )
· Speech tracking con lettura abbinata

RlCONOSCIMENTO
Riconoscimento con tutto il materiale che è stato presentato per l'identificazione
· Strumenti
· fonemi in sillaba semplice e doppia
· articoli
· preposizioni
· parole bi-tri-quadrisillabiche
· frasi con e senza preposizioni
· parole con e senza articolo
· frasi

RICONOSCIMFNTO CON INDIZIO
Campi semantici:
· Liste dei mesi giorni della settimana 
o Cifre
o Frutta
o Verdura
o Cibi
o Negozi
o mestieri (meccanico, falegname, muratore, droghiere. medico, ecc.) sport
o persone (rapporti generazionali)
o fiori
o stagioni
o animali
· altri argomenti: qualsiasi argomento trattato può costituire un campo semantico e va condotto adottando la seguente metodologia: liste semiaperte contenenti
o nomi. avverbi, attributi, luoghi, frasi, domande relative al campo semantico trattato;
o si denomina il campo semantico ed il bambino riconosce tutti i vocaboli inerenti ripetendoli.

RICONOSCIMENTO SENZA INDIZIO
· Liste di parole bisillabiche, trisillabiche, quadrisillabiche con aggettivi e con verbi
· Frasi comuni con gradiente variabile di difficoltà
· Speech tracking con gradiente variabile di difficoltà

COMPRENSIONE
Domande d'uso comune:
· su argomenti
· su campi semantici
· randomizzate
· su letture
Si ricorda, che il logopedista deve preparare il materiale adatto a ciascun
soggetto.

Conclusioni

È estremamente importante far capire alla famiglia ed al soggetto da
impiantare, questi concetti:
· L'aspettativa psìcoacustica del paziente nei confronti del "nuovo udito" si discosterà in ogni caso dalla sensazione uditiva che proverà effettivamente all'attivazione degli elettrodi, sensazione alla quale si abituerà tuttavia in tempi brevi, tale differenza fra l'immaginario uditivo e la realtà della stimolazione elettrica codificata è evidente sia nel caso di un precedente ricordo uditivo, riferibile alla protesi acustica, che in quello di una completa inesperienza sensoriale.
· Dopo l'attivazione degli elettrodi è indispensabile praticare un periodo di terapia riabilitativa costante mirato e piuttosto lungo.
· I risultati sono correlati oltre che al gruppo di appartenenza del soggetto al tipo di curva ed alla resa protesica prempianto.

Una sordità preverbale evolutiva, una sordità profonda al II stadio che prima aveva una buona risposta del soggetto, danno risultati più soddisfacenti che non una sordità totale preverbale anche se ben rieducata all 'oralismo.
· I risultati, se tutto si sarà svolto secondo le regole, saranno soddisfacenti e permetteranno l'inizio di una vita migliore.