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Legge 28 gennaio 1999, n. 17
Integrazione e modifica della legge-quadro 5 febbraio 1992, n.
104. per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone
handicappate.
NOTE
Avvertenza
Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'Art. 10,
commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle
leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con DPR 28
dicembre 1985, n 1092. al solo fine di facilitare la lettura delle
disposizioni di legge modificate o alle quali è operato il rinvio. Restano
invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Note all'Art. 1
1- Il testo dell'Art. 13 della legge 5 febbraio 1992. n. 104 (Legge-quadro
per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone
handicappate), come modificato dalla presente legge, è il seguente:
"Art. 13 (Integrazione scolastica). - 1. L'integrazione scolastica
della persona handicappata nelle sezioni e nelle classi comuni delle scuole
di ogni ordine e grado e nelle università si realizza, fermo restando
quanto previsto dalle leggi 11 maggio 1976, n. 360, e 4 agosto 1977, n. 517.
e successive modificazioni, anche attraverso:
a) la programmazione coordinata dei servizi scolastici con quelli
sanitari, socio-assistenziali, culturali, ricreativi, sportivi e con. altre
attività sul territorio gestite da enti pubblici o privati. A tale scopo
gli enti locali, gli organi scolastici e le unità sanitarie locali,
nell'ambito delle rispettive competenze, stipulano gli accordi di programma
di cui all'Art. 27 della legge 8 giugno 1990, n. 142. Entro tre mesi dalla
data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro
della pubblica istruzione, d'intesa con i Ministri per gli affari sociali e
della sanità, sono fissati gli indirizzi per la stipula degli accordi di
programma. Tali accordi di programma sono finalizzati alla predisposizione,
attuazione e verifica congiunta di progetti educativi, riabilitativi e di
socializzazione individualizzati, nonché a forme di integrazione tra
attività scolastiche e attività integrative extrascolastiche. Negli
accordi sono altresì previsti i requisiti che devono essere posseduti dagli
enti pubblici e privati ai fini della partecipazione alle attività di
collaborazione coordinate;
b) la dotazione alle scuole e alle università di attrezzature tecniche e
di sussidi didattici, nonché di ogni altra forma di ausilio tecnico ferma
restando la dotazione individuale di ausili e presidi funzionali
all'effettivo esercizio del diritto allo studio, anche mediante convenzioni
con centri specializzati, aventi funzione di consulenza pedagogica, di
produzione e adattamento di specifico materiale didattico;
c) la programmazione da parte dell'università di interventi adeguati sia
a! bisogno della persona sia alla peculiarità del piano di studio
individuale:
d) l'attribuzione, con decreto del Ministro dell'università e della
ricerca scientifica e tecnologica, da emanare entro tre mesi dalla data di
entrata in vigore della presente legge, di incarichi professionali ad
interpreti da destinare alle università, per facilitare la frequenza e
l'apprendimento di studenti non udenti;
e) la sperimentazione di cui al decreto del Presidente della Repubblica
31 marzo 1974, n. 419, da realizzare nelle classi frequentate da alunni con
handicap
2- Per finalità di cui al comma 1 gli enti locali e le unità sanitarie
locali possono altresì prevedere l'adeguamento dell'organizzazione e del
funzionamento degli asili nido alle esigenze dei bambini con handicap al
fine di avviarne precocemente il recupero, la socializzazione e
l'integrazione, nonché l'assegnazione di personale docente specializzato e
di operatori ed assistenti specializzati.
3- Nelle scuole di ogni ordine e grado, fermo restando, ai sensi del
decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616 e successive
modificazioni, l'obbligo per gli enti locali di fornire l'assistenza per
l'autonomia e la comunicazione personale degli alunni con handicap fisici o
sensoriali, sono garantite attività di sostegno mediante l'assegnazione di
docenti specializzati.
4- I posti di sostegno per la scuola secondaria di secondo grado sono
determinati nell'ambito dell'organico del personale in servizio alla data di
entrata in vigore della presente legge in modo da assicurare un rapporto
almeno pari a quello previsto per gli altri gradi di istruzione e comunque
entro i limiti delle disponibilità finanziarie all'uopo preordinate dall'Art.
42, comma 6, lettera h).
5- Nella scuola secondaria di primo e secondo grado sono garantite
attività didattiche di sostegno, con priorità per le iniziative
sperimentali di cui al comma 1 lettera e) realizzate con docenti di sostegno
specializzati, nelle aree disciplinari individuate sulla base del profilo
dinamico-funzionale e del conseguente piano educativo individualizzato.
6- Gli insegnanti di sostegno assumono la contitolarità delle sezioni e
delle classi in cui operano, partecipano alla programmazione educativa e
didattica e alla elaborazione e verifica delle attività di competenza dei
consigli di interclasse dei consigli di classe e dei collegi dei docenti,
6-bis. Agli studenti handicappali iscritti all'università sono garantiti
sussidi tecnici e didattici specifici. realizzati anche attraverso le
convenzioni di cui alla lettera b} del comma 1, nonché il supporto di
appositi servizi di tutorato specializzato, istituiti dalle università nei
limiti del proprio bilancio e delle risorse destinate alla copertura degli
oneri di cui al presente comma, nonché ai commi 5 e 5-bis dell'Art.
16".
- Il testo dell'Art. 16 della citata legge n. 104 del 1992, come
modificato dalla presente legge, è il seguente:
"Art. 16 (Valutazione del rendimento e prove d'esame). - 1. Nella
valutazione degli alunni handicappali da parte degli insegnanti è indicato,
sulla base del piano educativo individualizzato, per quali discipline siano
stati adottati particolari criteri didattici, quali attività integrative e
di sostegno siano state svolte, anche in sostituzione parziale dei contenuti
programmatici di alcune discipline.
2. Nella scuola dell'obbligo sono predisposte, sulla base degli elementi
conoscitivi di cui al comma 1. prove d'esame corrispondenti agli
insegnamenti impartiti e idonee a valutare il progresso dell'allievo in
rapporto alle sue potenzialità e ai livelli di apprendimento iniziali
3. Nell'ambito della scuola secondaria di secondo grado, per gli alunni
handicappati sono consentite prove equipollenti e tempi più lunghi per
l'effettuazione delle prove scritte o grafiche e la presenza di assistenti
per l'autonomia e la comunicazione.
4. Gli alunni handicappati sostengono le prove finalizzate alla
valutazione del rendimento scolastico o allo svolgimento di esami anche
universitari con l'uso degli ausili loro necessari.
5. Il trattamento individualizzato previsto dai commi 3 e 4 in favore
degli studenti handicappati è consentito per il superamento degli esami
universitari previa intesa con il docente della materia e con l'ausilio del
servizio di tutorato di cui all'Art. 13 comma 6-bis. E' consentito altresì
sia l'impiego di specifici mezzi tecnici in relazione alla tipologia di
handicap, sia la possibilità di svolgere prove equipollenti su proposta del
servizio di tutorato specializzato
5-bis. Le università, con proprie disposizioni, istituiscono un docente
delegato dal rettore con funzioni di coordinamento, monitoraggio e supporto
di tutte le iniziative concernenti l'integrazione nell'ambito dell'ateneo.
Nota all'Art. 2:
- Il testo dell'Art. 5, comma 1. lettera a), della legge 24 dicembre 1993. n
537 (Interventi correttivi di finanza pubblica), è il seguente:
"1. A decorrere dall'esercizio finanziario 1994 i mezzi finanziari
destinati dallo Stato alle università sono iscritti in tre distinti
capitoli dello stato di previsione del Ministero dell'università e della
ricerca scientifica e tecnologica, denominati.
a) fondo per il finanziamento ordinario delle università, relativo alla
quota a carico del bilancio statale delle spese per il funzionamento e le
attività istituzionali delle università, ivi comprese le spese per il
personale docente, ricercatore e non docente, per l'ordinaria manutenzione
delle strutture universitarie e per la ricerca scientifica ad eccezione
della quota destinata ai progetti di ricerca di interesse nazionale di cui
all'Art. 65 del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n.
382, e della spesa per le attività previste dalla legge 28 giugno 1977, n.
394"
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