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2003, Anno europeo delle
persone con disabilità
Dopo il voto favorevole del Parlamento
europeo del 15 novembre scorso, il 3 dicembre, il Consiglio dei
Ministri europei per gli Affari Sociali ha adottato all'unanimità,
la proposta della Commissione di dichiarare il 2003 Anno Europeo
delle Persone con Disabilità.
L'European Disability Forum, del quale il Consiglio Nazionale
sulla Disabilità è membro fondatore, è stato l'ispiratore di tale
proposta e sarà estremamente attivo nel promuovere la migliore
comprensione del termine disabilità attraverso azioni che
privilegeranno l'attenzione sulla qualità della vita, sulle
possibilità di vita indipendente e sulla piena partecipazione alla
vita sociale dei cittadini con disabilità.
La decisione presa dal Consiglio è stata
annunciata ufficialmente dal Commissario europeo per l'Occupazione
e gli Affari Sociali, Anna Diamantopoulou, durante la celebrazione
della Giornata Europea delle Persone con Disabilità 2001 in
presenza di una larga rappresentanza di Organizzazioni europee di
persone con disabilità e Società europee di Design riunite a
Brussels per una Tavola Rotonda sul tema "Design for All". Questo
tema era stato affrontato in Italia il 7 novembre 2001 in un
Seminario europeo, organizzato dal CND presso la Facoltà di
Ingegneria dell'Università "La Sapienza" di Roma.
Per l'EDF l'Anno Europeo è un'occasione
unica per promuovere la politica sociale in Europa sulla
disabilità e stimolare la consapevolezza della società sulle
possibilità e capacità delle persone con disabilità di combattere
gli stereotipi ed i pregiudizi su di loro. Il Consiglio Nazionale
sulla Disabilità onora l'adesione del Governo italiano a tale
dichiarazione.
Più di 10.000 eventi sono stati pianificati
in Europa con il coinvolgimento di persone con e senza disabilità.
Tali azioni nazionali ed europee promuoveranno una migliore
conoscenza dei diritti delle persone con disabilità, del
contributo positivo che esse danno alla società, dei problemi che
incontrano a causa della loro disabilità e delle varie forme di
discriminazione che subiscono.
Un obiettivo importante dell'azione dell'EDF
è l'adozione alla fine dell'anno 2003 di una Direttiva europea
contro la discriminazione su base della disabilità. A favore
dell'adozione di tale Direttiva, il Governo italiano ha già
deciso, col "Programma di Azione per le Politiche dell'Handicap
2000-2003", di assicurare iniziative nelle competenti sedi
dell'Unione.
Nel documento licenziato dalla Commissione
"Proposta di Decisione del Consiglio relativa all'Anno delle
persone con disabilità 2003" [COM(2001)271def., approvato dal
Parlamento europeo e adottato dal Consiglio] sono descritte le
azioni che l'Unione dovrà predisporre negli anni 2002-2003
affinchè si conseguano gli obiettivi dell'Anno Europeo.
I 12 milioni di Euro stanziati dal Consiglio
per quell'anno serviranno a stimolare il più ampio coinvolgimento,
le numerose iniziative volte alla sensibilizzazione, gli eventi,
gli incontri, la redazione di documenti realizzata con
collaborazioni nazionali ed europee.
L'Italia, chiamata alla Presidenza
dell'Unione nel secondo semestre 2003, è coinvolta direttamente da
tale documento in quanto tutti gli eventi conclusivi avverranno
nel nostro Paese.
La decisione del Consiglio europeo prevede,
tra gli obiettivi principali, il coordinamento e la cooperazione
tra le Istituzioni pubbliche e le Organizzazioni non governative
delle persone con disabilità e dei loro familiari. Ciò comporta la
costituzione di un organismo di coordinamento delle parti, per
assicurare la più ampia consultazione sin dalle fasi progettuali e
la piena partecipazione delle persone con disabilità e dei loro
familiari.
Poiché riteniamo tali indicazioni punti
vitali per il successo dell'Anno 2003, offriamo alle Autorità
competenti la nostra più ampia collaborazione che dovrebbe essere
attivata quanto prima dal momento che il progetto globale Anno
2003 prevede azioni da intraprendere fin dal primo semestre 2002.
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