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F I N A L I T À
- Assistenza ai genitori, agli audiolesi ed ai nuclei
familiari.
- Collaborazione con Enti ed Istituzioni per attività di
diagnostica, di profilassi, educazione ed inserimento sociale
della persona sorda.
- Promozione, organizzazione e gestione di servizi, attività
di ricerca, corsi di informazione e di formazione per famiglie
ed operatori, sia nel settore sanitario che educativo.

Le attività svolte dalla Fiadda, attraverso le sue Sezioni
territoriali, cercano di essere sviluppate in sintonia con gli
Organismi territoriali di competenza. Nell'ambito delle attività è
previsto anche un settore per lo studio e la ricerca scientifica
relativa agli aspetti riabilitativi, educativi, sociologici,
clinici e genetici.
Recentemente è stato creato un settore specifico per la ricerca
scientifica, che attraverso specialisti delle aree prescelte, ha
il compito di programmare, valutare, sperimentare metodologie e
tecniche adeguate al recupero delle disabilità inerenti la sordità
ed i disturbi del linguaggio; inoltre ha iniziato, attraverso
rilevamenti di dati anamnestici, una ricerca per approfondire le
conoscenze e le cause nel settore specifico della sordità.
Nell'ambito di queste attività, vengono programmati una serie
di seminari informativi sul territorio regionale e nazionale,
indirizzati ad operatori della riabilitazione ed a operatori della
scuola di ogni ordine e grado; tutto ciò in conformità con quanto
l'attuale legislazione suggerisce, fra cui la legge quadro
n°104/92 che specifica e raccomanda le azioni da intraprendere nel
settore della disabilità.
La diffusione dell'informazione è un impegno che la Fiadda ha
profuso dalla data della sua costituzione, e con il supporto di
consulenti tecnico - scientifici di chiara fama si sono
formalizzati i seguenti punti chiave della sua politica
associativa:
1. prevenzione sanitaria ed informazione alla popolazione sulle
cause che provocano minorazioni uditive (erediarietà,
consanguineità, rubeola in gravidanza, intossicazione da farmaci o
assunzione di farmaci ototossici, ecc.).
2. depistage e diagnosi precoce nella primissima infanzia
(periodo ottimale del test nella fascia delle prime vaccinazioni).
3. protesizzazione adeguata e personalizzata a secondo del tipo
e della perdita uditiva, e immediata terapia
riabilitativa/educativa audiofonetica attraverso gli attuali
sistemi, con interventi globali e nel rispetto della personalità e
della età del soggetto, per il raggiungimento di una adeguata
competenza linguistica e di una corretta produzione verbale.
4. intervento presso la famiglia per permetterle di operare e
collaborare serenamente nel contesto riabilitativo e nel progetto
vita del bambino, ai fini di una reale integrazione.
5. inserimento scolastico dall'asilo nido fino ai più alti
livelli degli studi nella scuola di tutti, curando l'inserimento
attraverso adeguate forme di sostegno nella classe e nel vissuto
quotidiano, nella famiglia, e nel tessuto sociale per favorire una
vita di relazione realmente integrata.
Importante è rendere noto che la persona sorda presenta una
patologia specifica della percezione uditiva, ma che mantiene
inalterato lo sviluppo del suo potenziale intellettivo e la
capacità di sviluppo di competenza e di produzione verbale, che
gli consentirà una intercomunicazione nella società in cui vive.
La legislazione attuale e le direttive dell'U.E. sono
finalizzate al rispetto e alla esecuzione delle norme, mentre il
nostro compito ed i nostri sforzi sono diretti a fare rispettare
ed attuare quanto sul nostro territorio è possibile; certamente
non in tutte le regioni oggi vi è omogeneità ma si ha la
convinzione che, mediante percorsi mirati che confidiamo di poter
attuare con l'aiuto di tutti, sia possibile raggiungere progressi
di livello accettabile.
Altro settore su cui la FIADDA si trova impegnata è la
promozione di attività miranti a raggiungere una soddisfacente
occupazione lavorativa. A tale fine è indispensabile promuovere
tutte quelle attività di qualificazione e aggiornamento, che
possono offrire varie possibilità di impiego qualificato,
competenza e potenzialità, svincolati dalla rigida interpretazione
legata alla disabilità uditiva.
Con gli Enti preposti all'inserimento lavorativo, si desidera
richiamare l'attenzione delle Aziende che intendono avvalersi di
personale audioleso , sulle modalità di abbattimento delle
barriere della comunicazione, mediante l'ausilio di nuove
tecnologie; la nostra associazione identifica in questo problema
una delle politiche associative da approfondire, sia a livello
nazionale che europeo, nel corso dei prossimi anni
Dalla sua fondazione la Fiadda ha promosso convegni nazionali
ed internazionali sulle problematiche degli audiolesi ed ha
partecipato a seminari sia nazionali che intereuropei al fine di
contribuire alla creazione di modelli operativi atti a migliorare
la qualità di vita delle persone sorde.
L'attività scientifica condotta dalla FIADDA coadiuva allo
sviluppo della ricerca nell'area genetica e clinica, con la
finalità di agevolare la prevenzione e diffondere la conoscenza di
questi problemi.
La diffusione dell'informazione e dell'educazione
dell'audioleso da parte di tutti i soci Fiadda, è particolarmente
rivolta alla qualificazione della comunicazione ed all'attivazione
delle componenti del linguaggio verbale.
Nel linguaggio tutto è strutturale, tutto è globale, e pertanto
il suo apprendimento è ottenuto in via strutturo - globale. La
comunicazione verbale è acquisita regolarmente in presenza della
globalità di tutti i suoi componenti ed è inoltre determinante per
une reale integrazione della persona a tutti i livelli.
La conoscenza nel settore che in anni di attività abbiamo
approfondito, ci consente oggi attraverso la nostra filosofia
supportata da valutazione sociologica e tecnico - scientifica, di
optare per la riabilitazione oralista.
Infatti le attuali esperienze evidenziano buoni risultati al
raggiungimento dell'età in cui vengono inseriti sia in corsi
professionali, che nella scuola superiore o alla Università.
Ciò accade soprattutto per coloro che hanno seguito un iter
normale, anche se con modalità adattate alla disabilità del
ragazzo.
Intendiamo proporre l'uso di strumenti e didattiche visive
sottotitolate, attivazione di videoteche sottotitolate, testi
particolarmente adatti, ricerche, ma soprattutto insegnanti che
abbiano capito come svolgere il compito loro assegnato attraverso
la comunicazione.
E' nostro compito lavorare ed impegnare i nostri sforzi
affinché si arrivi alle direttive relative all'integrazione
scolastica e lavorativa del disabile, auspicate ed approvate dalla
Comunità Europea, e riproposte al convegno di Cagliari
nell'ottobre del 1990.
Si ritiene di dover focalizzare, in ordine all'auspicato e
pronto inserimento della persona audiolesa nel mondo del lavoro,
alcuni nostri principi fondamentali:
una e reale e concreta formazione a tutti i livelli ed ordini
scolastici.
una idonea e maggiore scelta di opportunità nel campo della
qualificazione professionale ( non più corsi specifici in aree
settoriali solo per audiolesi ).
una migliore e meno burocratica azione nel collocamento al
lavoro che tenga conto delle reali abilità e competenze della
persona e non solo unicamente e rigidamente l'handicap che
rappresenta.
una incentivazione alle aziende che intendono avvalersi di
personale audioleso, al fine di superare le barriere
comunicazionali e strumentali.
la possibilità, laddove la persona dimostri i propri meriti, di
una carriera paritaria non solo dal punto di vista
dell'avanzamento di diritto, ma anche per le prestazioni fornite.
Altri problemi da affrontare insieme e per i quali chiediamo il
contributo di tutti, riguardano l'organizzazione del tempo libero
e dello sport.
Una minima parte di persone sorde realizza l'integrazione con
grande sacrificio personale e delle proprie famiglie; deve essere
un diritto per tutti il poter usufruire di quanto la società mette
a disposizione dei cittadini.
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