| Pr.
49/09 On.le Ministro
Mariastella Gelmini
M.I.U.R.
Oggetto: Fiadda e l’integrazione nella scuola degli
alunni con handicap sensoriali
Onorevole Ministro,
La Fiadda ( Famiglie Italiane Associate Difesa
Diritti Audiolesi) dal 1973 opera sul territorio
nazionale riunendo gli audiolesi e le loro famiglie
nella condivisione e nella realizzazione del comune
obbiettivo di integrare ”l’audioleso in condizioni
di parità nel mondo dei normoudenti “ (Statuto
art.2) .
Il primo obiettivo da realizzare è stato
individuato nell’inserimento e nell’integrazione
del proprio figlio nella scuola comune accanto ai
coetanei udenti.
Abbiamo iniziato il nostro operato nei tempi in
cui agli Istituti erano delegate tutte le attività
educative e formative, in regime di quasi totale
internato dall’infanzia all’età adulta. Pur
riconoscendo agli Istituti stessi ed ai loro operatori
un grande merito e funzione per quei tempi, i genitori
si sono riappropriati del diritto in primis dell’educazione
del proprio figlio e hanno dato inizio ad una innovazione
radicale di pensiero della società in genere
e della scuola in particolare chiedendo ed ottenendo
l’inserimento nelle classi comuni dei propri figli
a stretto contatto con i coetanei udenti, realizzando
in tal modo la possibilità di esperienze
quotidiane di vita in famiglia, nella scuola, nel
proprio paese o città.
Per realizzare questo obbiettivo di base la FIADDA
ha attivato capillari iniziative di informazione
e formazione in collaborazione con Enti, Istituti
Scientifici, Organizzazioni nazionali ed internazionali,
Organismi Politici per ricercare ed attuare tutte
quelle strategie che consentissero una normale qualità
di vita pei propri figli e per tutte le persone
sorde .
La seconda scelta qualificante ritenuta irrinunciabile
per una vera socializzazione e possibilità
di normale percorso scolastico è stato individuato
nello sviluppo della parola e della competenza linguistica
dei nostri figli, anche se alcuni Enti preposti
alla rappresentanza delle persone sorde non hanno
condiviso tale pensiero.
Per attuare tale obbiettivo sono state proposte
agli Enti a ciò preposti le seguenti azioni
clinico –riabilitativo- educative:
screening neonatale per l’individuazione della sordità
dal 3° giorno di vita,quindi una diagnosi clinica
precoce,
la protesizzazione od impianto cocleare,
la riabilitazione acustica attraverso logopedia
ed altre discipline ritenute indispensabili,
il coinvolgimento della famiglia e della scuola
nel percorso riabilitativo,
il lavoro in rete famiglia-scuola-enti sanitari
e locali per gli adempimenti di legge per il diritto
allo studio ( L.517/77 - L.104/92 e leggi successive).
Enti sanitari, Strutture educativo- scolastiche
e territoriali sono state costantemente informate
e coinvolte nell’adeguamento delle azioni in campo
alle innovazioni scientifiche, tecniche e culturali
che in questi ultimi anni sono state frequenti e
rivoluzionarie nel dare risposte concrete ai bisogni
della persona con minorazioni sensoriali ( si ricorda
solo ad esempio lo screening neonatale e l’impianto
cocleare)
Signor Ministro, oggi la Fiadda , pur consapevole
di quanto raggiunto con il sostegno di tanti, è
attenta a tutti quei miglioramenti che si rendono
necessari nel mondo della scuola.
Ciò che solo 2 / 3 decenni fa poteva sembrare
una utopia dei genitori, è oggi una realtà
quotidiana: i nostri figli sordi sono tutti nei
banchi della scuola accanto ai loro coetanei e coloro
che oggi sono adulti possono presentare un curriculum
studi completo di diploma e in moltissimi casi di
diploma di laurea.
Oggi la Fiadda presenta a Lei Ministro una iniziativa
che da alcuni Enti viene avanzata: l’introduzione
della lingua dei segni nella scuola per gli alunni
con minorazione uditiva.
Osteggiamo decisamente tale proposta
per i nostri figli per molteplici ragioni:
- innanzitutto poiché i nostri figli portano
ed usano protesi acustiche/impianto cocleare che
richiedono linguaggio verbale orale
- hanno sviluppato ,o sono in fase di sviluppo,
di competenza linguistica verbale
- l’insegnate di sostegno, adeguatamente preparato,
è tecnico adeguato ed efficace per sostenere
il percorso di apprendimento accanto ai colleghi
docenti
- il linguaggio verbale realizza il diretto accesso
alle informazioni e l’autonomia di apprendimento
ed è elemento indispensabile per la socializzazione
con i propri coetanei
- il linguaggio verbale è orale e scritto
(ciò che non avviene per la lingua dei segni)
- la lingua italiana è la modalità
trasversale utilizzata per tutte le discipline di
insegnamento
- la lingua italiana verbale trasmette tutte le
informazioni con lessico idoneo.
La Fiadda rispetta coloro che per scelta o necessità
desiderano adottare la lingua dei segni,ma in tal
caso deve essere adottata solo per loro.
La FIADDA rammenta che i genitori hanno il diritto
di scegliere il percorso comunicativo e scolastico
per i loro figli e il perseverare nel voler inserire
“interpreti della lingua dei segni” nelle classi
di alunni sordi non rispetta la nostra scelta.
I finanziamenti che gli Enti Pubblici mettono
a disposizione per i corsi di lingua dei segni,
potrebbero essere utilizzati per fornire agli alunni
con minorazione uditiva insegnanti di sostegno adeguati
e adeguatamente preparati attraverso corsi di formazione.
Cogliamo l’occasione per comunicarLe anche il dispiacere
e lo sconcerto di non essere stati invitati all’incontro
tenutosi presso il Ministero da Lei amministrato,
il 12 febbraio ultimo scorso, dove l’argomento verteva
sui disabili sensoriali.
Con altri organismi quali AIES, Fiaces ed anche
l’ENS avevamo avuto riunioni in cui veniva concordata
una modalità di intervento nelle scuole che
doveva raggiungere una condivisione.
FIADDA,come le suddette organizzazioni sono legittimate
a rappresentare la disabilità uditiva, mentre
al contrario,assistiamo al ripetersi di UNA INSPIEGABILE
CONSUETUDINE CHE RITIENE L’ENS UNICO ORGANISMO DI
CONSULTAZIONE.
Onorevole Ministro, l’ENS non rappresenta le famiglie
dei bimbi e neppure tutti i giovani e gli adulti
sordi, che orami cittadini integrati ci sostengono
per continuare il nostro operato, nel rispetto di
quanto faticosamente raggiunto in tutti questi anni.
Non vogliamo tornare indietro,e nella situazione
odierna,dove la scuola per i nostri alunni si dimostra
carente, confidiamo in una Sua convocazione per
meglio specificare quanto raggiunto, ma anche per
essere presenti nelle decisioni che possono essere
messe in atto da codesto spettabile Ministero.
Con ossequio. Il Presidente
Silvana Baroni Pesce
Genova,05 /05/2009.
|